La Meccanica Nova 4.0 è nel pieno della propria programmazione, con l’ossatura della squadra 2018/19 che si delinea ogni giorno di più; oggi ne approfittiamo per sentire nelle parole del DG Ennio Zazzaroni il punto tra passato, presente e futuro delle operazioni.

Piena Off Season, proviamo a ripercorrere e analizzare meglio tanti aspetti. Anche se manca ancora qualche giorno alla fine ufficiale della stagione, il 30 giugno, parliamo dell’annata appena conclusa  “Le aspettative sulla stagione 2017/18 erano delle migliori, nella scorsa estate con soddisfazione eravamo riusciti a raggiungere tutti i nostri principali obiettivi di mercato e partivamo con i migliori auspici. Una salvezza tranquilla e il raggiungimento dei playoff era quello che nella mia testa e nei pensieri del club ritenevamo alla portata. Purtroppo cosi non è stato.”  Quindi a fine stagione il bicchiere è mezzo vuoto?  “Certamente il bicchiere è mezzo vuoto, forse anche rotto!”  Le aspettative e le prime indicazioni sembravano però di diverso avviso… “Fino a novembre la squadra ha avuto un’impronta chiara e un impatto nel gioco ben diverso da quello che poi ha fatto vedere nei mesi successivi.”  Il team ha dovuto far fronte a diversi problemi… “Esatto, avavamo pensato e trovato in Armstrong l’elemento su cui costruire e basare il roster, un’ala di talento ed estro, capace di creare per se e gli altri, che poteva spaziare sia vicino che lontano da canestro. Purtroppo il grave infortunio al ginocchio ha messo termine alla sua stagione dopo solo sette partite, è stato un colpo enorme. Poi un nuovo infortunio, su un duro blocco a Bove, ha costretto l’ala casertana ai box per due mesi. Siamo però rimasti in linea di galleggiamento, attivandoci sul mercato per arginare, perchè chiudere era impossibile, l’assenza di Annie. Nel momento che arrivava Tina Trebec, ci ha però salutato Samuelson poco prima di Natale, in maniera inaspettata. Una doppia defezione straniera era un colpo durissimo, di difficile assorbimento.”  Cosa è successo dopo?  “A quel punto il percorso della squadra era inevitabilmente in salita, una montagna, durissima da scalare. Con i visti terminati e la pressochè assenza di opportunità sul mercato era anche difficile poter andare ad operare, abbiamo provato a stringere i denti e non perdere fiducia, ma è chiaro che non era semplice.” Sfortunati infortuni quindi… “Si, è innegabile che abbiano inciso molto. Non mi nascondo dalle mie colpe però, ricopro il ruolo di Direttore Generale, potevo e dovevo fare di più, provare a trasmettere alla squadra qualcosa oltre, intervenire con più prontezza, ma è chiaro che con il senno di poi è tutto semplice. Il rammarico di quanto poteva essere fatto in più, deve però lasciare posto alla certezza che in futuro le cose dovranno essere svolte in maniera diversa.”  E’ stato difficile per lo staff tecnico gestire questa stagione? “Non era semplice, secondo me ha svolto un ottimo lavoro individuale e di sviluppo, diverse atlete sono migliorate nel loro bagaglio, potevamo essere maggiormente squadra, e lo staff non è stato aiutato in questo. Dovevamo esserlo maggiormente, questo avrebbe dato spinta ulteriore per affrontare le difficoltà. Lo staff ha però sempre mostrato coesiesione e dedizione, in una stagione veramente lunghissima.”  Un voto sintetico alla stagione? “Quattro”  E’ un voto molto basso…  “Siamo retrocessi. Non credo ci sia da aggiungere altro. Certo lo spareggio salvezza e la formula del campionato sono un prezioso aiuto a non disperdere quanto fatto sin qui, ma non dimentico e non posso dimenticare tutto quello che è stato prima del finale.”  Batabe Zempare è stata una scommessa vincente… “Certamente, avevamo intravisto in lei caratteristiche buone, seppur in campionati minori (Bulgaria e Finlandia ndr), che ha saputo portare ed elevare nel nostro campionato. Timing a rimbalzo e senso del canestro erano qualità che si vedevano sin dal tempo del college, è stata brava e determinata a migliorarsi; lo staff tecnico l’ha aiutata e alla fine il lavoro ha pagato, ha infatti firmato in A1 francese, le auguro il meglio e la ringrazio moltissimo per tutto quello che ha fatto, un campionato di altissimo livello chiuso a 18,2pt + 13,3r.”  La Meccanica Nova ha circa un terzo delle proprie sconfitte arrivate entro i 7pt di scarto, numero che cresce ulteriormente se allarghiamo la forbice entro i 10pt..  “E’ comunque un dato negativo, vero che in stagione poche volte ci siamo fatti travolgere, ma siamo stati spesso piatti, in scia alle scelte e al piglio degli avversari, senza mai riuscire a imporre il nostro gioco o la zampata per andare avanti, reagendo alle difficoltà.”  Nel round of challenges una partita chiave era quella a Broni (persa 66-63), l’occasione di riscatto erano i Playout “Purtroppo anche in quella serie ci siamo trascinati con quanto fatto vedere nel corso della stagione, in Gara 1 ad esempio abbiamo giocato una partita passiva (persa 63-67), con poco orgoglio, senza particolari sussulti, spenta. Ho parlato lungamente dopo quel ko con la squadra e le ragazze in particolare, con una reazione arrivata nelle successive due sfide. Purtroppo ancora una volta, in vantaggio 2-1 nella serie, non siamo stati in grado di dare il colpo del ko. Battipaglia ha mostrato maggiore spirito e voglia di vincere in Gara 4, ed in Gara 5 il punteggio è bugiardo, la squadra campana ci ha a tratti dominato, controllando sempre con sicurezza un’ottima gara, che non posso non riconoscere. La differenza nella realtà dei fatti era maggiore di quanto indicato a tabellone.”  Cambiamo per un attimo discorso e diamo uno sguardo alla direzione che sta prendendo il movimento femminile?  “Sicuramente nella massima serie ci sarà ancora tanta differenza tra i Top Team e il resto delle altre squadre, le differenze di impatto economico contano e faranno sempre da solco. Questo non toglie che possa essere un campionato avvincente, anche questa stagione, pur solo con 10 squadre è riuscita a dare enfasi e sfide di rilievo, cosa che potrà solo migliorare con l’allargamento prima a dodici teams, quindi a quattordici ad inizio della stagione 2019/20. C’è poi da registrare un buon livello di entusiasmo in Serie A2, dove diversi team hanno ripreso ad investire e hanno avuto un buon ritorno di immagine, si è visto da sotto un nuovo impulso. Un campionato lungo ed emozionante, con una formula che sarà leggermente cambiata, ma darà ancora spazio a grandi battaglie”.  Vigarano come si pone di fronte a tutto questo? “Il nostro club proseguirà nella propria linea ormai consolidata, ovvero lanciare qualche giovane interessante, ma anche sviluppare perchè no qualche giovane straniera, proprio come fatto con Zempare. Avremo due Usa classe 1995, con tanta voglia di mettersi in luce e dimostrare le proprie qualità, starà a noi dare le migliori condizioni possibili per sfruttare le occasioni.”  In stagione hai mai pensato a una giocatrice che ti è mancata o che avresti voluto con te?  “Si, due: Rae Lin D’Alie e Federica Tognalini.”  Cosa ti ha impressionato maggiormente in stagione? “La crescita individuale settimana dopo settimana di Zempare, cresciuta veramente tanto. Un plauso a Marco (Castaldi ndr) e Luca (Andreoli ndr) per il lavoro individuale, senza dimenticare Giulio (Grossi ndr) e i ragazzi della Fitness Light che in sala pesi hanno fatto tantissimo.”  Proseguiamo, la Meccanica Nova ha raggiunto i suoi obiettivi di mercato in questa stagione?  “Si, assolutamente. Dopo essere partiti in grande ritardo rispetto al passato, il nostro campionato è finito il 27 maggio, ben oltre la finale scudetto tanto per dire… ci siamo mossi rapidamente e con le idee chiare, in relazione a quello che offriva il mercato e ovviamente alle risorse a disposizione. L’ossatura di squadra è delineata, ora stiamo completando il nucleo di lavoro settimanale, operazione che concluderemo solo tra qualche giorno. Io, cosi come in passato, sono sempre uscito soddisfatto dal mercato.”  Dicevamo infortuni condizionanti, ma questo ha aperto anche opportunità a giocatrici molto giovani, ti aspettavi un impatto di questo tipo?  “Che potessero tenere il campo ne avevo la sicurezza, ma credo che siano andate ben oltre, Giulia (Natali ndr), ma soprattutto Cate (Gilli ndr), che per le defezioni di Armstrong e Bove ha avuto i maggiori spazi, ha risposto ben oltre le aspettative. Un grazie però che va esteso anche al numeroso gruppo under che ha dato una mano fondamentale nel lavoro settimanale. Con tutte conto di parlare a breve, una volta sistemate le priorità più impellenti.”  In estate una lunga crociata per consentire l’apertura, con un anno di anticipo, alla classe 2002. Una scommessa vinta?  “Assolutamente, ringrazio il movimento FIP e Lega in primis perchè hanno dato questa possibilità, a partire dal presidente LBF Massimo Protani, che si è sempre speso e mosso in maniera concreta a tal proposito. Il sistema era scettico perchè erano e restano molto giovani. Noi stessi senza gli infortuni occorsi avremmo potuto dare meno spazio di quanto poi fatto, ma nelle sfortune ci sono sempre opportunità, e le ragazze sono state brave a coglierle. Gilli è riuscita a invertire il trend negativo della squadra in almeno due occasioni (@Torino e @Battipaglia ndr) e non è cosa di tutti i giorni a 15 anni. Natali ha fatto vedere in più occasioni lampi di talento, come ha dimostrato anche una chiamata azzurra senior da parte del CT Crespi. Sono elementi su cui si è lavorato molto, ma altri ne seguiranno, abbiamo per esempio grande fiducia e aspettativa in Silvia Nativi (play, 2002), che quest’anno lanceremo sempre di più. Non vogliamo bruciare nessuno, ne mandare queste giovani allo sbaraglio, solo passi progressivi e responsabilità crescenti. A tal proposito ho già in agenda diversi incontri con un lato fondamentale: le famiglie.”  Parliamo invece della scelta di cambiare assetto, con una maggiore trazione anteriore…  “Coach Andreoli voleva un reparto che avesse un’identità forte, con due Usa sul perimetro possiamo crearci dei vantaggi nel gioco e nelle nostre scelte, certo è un rischio ed è una coperta comunque corta, ma abbiamo molta fiducia di Michaela Rakova e del pacchetto vicino a canestro che siamo riusciti ad allestire.”  Parlaci della squadra…  “Il quintetto è fatto, Fitzgerald è il nostro generale in campo, è certamente la giocatrice di talento e leadership che cercavamo, l’estensione del coaching staff in campo. E’ reduce da un percorso importante a Temple, con seguente scelta in Wnba, quindi una solida annata in un campionato concreto come quello polacco. Il nostro timone è in buone mani… Insieme a lei sul perimetro troviamo Sara Bocchetti, che a 25 anni è reduce da due stagioni che per tanti motivi non ha reso come avrebbe voluto. Lei vuole rilanciarsi, avere responsabilità, tornare a fare canestro con continuità. Si è mostrata da subito entusiasta. Bolden è un’atleta molto interessante, abile in campo aperto, braccia lunghissime, ottimo difensore. Come per Zempare è una scommessa su cui riponiamo tanta fiducia e che vogliamo vincere. Completano poi il quintetto Maria Miccoli, dopo due stagioni a Lucca con uno scudetto e a Ragusa, con un’ulteriore finale e il percorso in Eurocup, aveva voglia semplicemente ora di giocare, di nuovi stimoli. Infine Rakova, poteva scegliere di avere un ruolo dalla panchina in squadre di Eurocup o anche di Eurolega, ma terminato il quadriennio al college, giustamente voleva giocare, continuare a lavorare forte e migliorarsi, per poi andare a confrontarsi a un livello più elevato con più certezze in mano. Per quanto riguarda la panchina con piacere abbiamo dato vita al desiderio di Valentina Fabbri di mettere la sua esperienza di tanti anni al servizio del nostro team, il suo ruolo è chiaro e definito e potrà consentire alla lunga slovacca anche situazioni di gioco da ala forte, sfruttando le buone mani dal perimetro. Abbiamo valutato le scelte e le caratteristiche del quintetto in relazione alle nostre giovani azzurrine. Come detto non vogliamo ne possiamo a 16 anni pretendere la luna, ma possiamo, e loro in primis vogliono questo, provare a dare maggiori responsabilità. Abbiamo lavorato tanto per questo momento ed ora che ci siamo non potremmo essere più elettrizzati dall’idea, consci però che il percorso è ancora parecchio lungo, con alti e bassi. Stiamo ora lavorando per completare la rosa, i programmi e naturalmente l’integrazione con il lato giovanile.”  Nelle ultime stagioni Basket Academy Mirabello ha avuto una crescita esponenziale, con un impatto sul movimento sia regionale che nazionale forte..  “Il nostro rapporto con Academy è sempre stato strettissimo e biunivoco, credo che la Serie A così come abbia avuto linfa dal vivaio per la propria attività, allo stesso tempo abbia consentito a diverse giovani atlete di fare passi in avanti notevoli, qualità che poi hanno portato nei campionati U18 e U16 di riferimento e trasferito a tutte le compagne. Anche qui il lavoro di Annunziata e Castaldi non è mancato, cosi come l’integrazione con i gruppi più piccoli sotto, un percorso in crescendo dai risultati sotto gli occhi di tutti. Il nostro spirito verso la linea verde non è cambiato, semplicemente si adeguerà avendo raggiunto certi obiettivi ed inseguendone ora altri, diversi. Con Emanuela (Benatti ndr) abbiamo condiviso negli ultimi giorni diversi incontri e siamo in piena sintonia sui passi successivi. Non ci sentiamo arrivati, ma semplicemente in continua evoluzione”.  Il rapporto con Meccanica Nova?  “Straordinario. Un legame ormai consolidato dal susseguirsi degli anni. L’ingegnere Carlo Novarese è un consigliere, nemmeno troppo occulto, di tutte le strategie della società, la sua presenza non è mai mancata ed è una risorsa insostituibile.”  Quale giocatrice ti ha stupito elevando il proprio contributo? “Nessun stupore perchè parliamo di atlete senior esperte, di lungo corso. Rosa Cupido ha saputo elevare il proprio rendimento nel passaggio da cambio a titolare, disputando con minutaggio ampliato anche buone gare. Sicuramente Beba Bagnara ha fatto una stagione importante, da protagonista, proprio quello che cercava, ovvero rinnovati spazi e responsabilità dopo l’anno di Ragusa e l’infortunio. Con 12 punti di media, credo e non ce n’era nemmeno bisogno, abbia dimostrato le sue qualità e il suo talento; con le giovani ha avuto un ruolo importante e sempre propositivo.”  Non abbiamo ancora parlato dello Spareggio… “Credo lo spareggio sia stato l’emblema della stagione, una sofferenza continua sotto i colpi di una squadra molto ben organizzata e molto bene allenata, davanti a una cornice di pubblico incredibile, che per 35 minuti ci ha messo in grande difficoltà. Noi abbiamo fatto una fatica immane, sotto di quattordici Zempare e Bagnara, ma anche chi aveva faticato sin li come Trebec e Cigliani sono riuscite a stringersi nel momento di massimo vuoto e risalire, prima agguantando l’overtime, quindi vincendo la partita. Non dimentichiamo che reduci dalle FN di Battipaglia non avrebbero dovuto nemmeno giocare, invece Gilli appena entrata ha dato certezze nel gioco e aiutato un reparto in difficoltà, mentre Natali pur non trovando la via del canestro è rimasta in campo, complici anche uscite per falli delle compagne, tutti gli ultimi 7 minuti, con l’intero supplementare. Purtroppo solo per brevissimi tratti siamo riusciti a fare vedere le nostre qualità.”  La chiamata di Crespi a Giulia Natali ti ha stupito? “Si, sinceramente molto, credo sia una buonissima giocatrice, ma essere convocata in una nazionale A, anche se sperimentale, a 16 anni non ancora compiuti sia un attestato di stima incredibile. Lei è una giocatrice molto intelligente, e prenderà solo le cose positive da una chiamata del genere, restando umile e lavoratrice, come è sempre stata.”  A proposito di colore azzurro, per le tre giovani azzurrine sarà un’altra estate di lavoro, non sei proccupato che questo possa condizionare l’avvio della preparazione?  “Quando ci sono giovani di talento ed interessanti è una cosa normale, lo vedo come un motivo di orgoglio, non certo un peso. Certo siamo già in programmazione per pensare a un percorso concreto ed intelligente per non metterle in difficoltà al loro rientro dagli impegni con le rappresentative giovanili azzurre. Avranno certamente del riposo, saranno quindi testate e valutate e lo staff preparatori andrà a scegliere il menù per rimetterle in carreggiata pian piano.”  Le caratteristiche che servono per avere una stagione dai buoni auspici per questa tua Meccanica Nova 4.0?  “Lavoro, Entusiasmo e Salute.”   Corsa allo scudetto 2019?  “Credo sarà una lotta tra Ragusa, Napoli, Schio e Venezia, in quest’ordine. Sono tutte molto forti, ma Venezia dovrà fronteggiarsi anche in EuroCup, Schio è reduce da un grande rinnovamento, mentre le prime due potranno concentrarsi come non mai nell’ambire al massimo traguardo. E’ una lotta apertissima e i campioni non credo proprio molleranno tanto facilmente il loro titolo”.  Una giocatrice che non esiteresti mai a prendere?  “Chicca Macchi, campionessa oltre il tempo e lo spazio.”  Per quanto riguarda le straniere? “Sicuramente Jessica Kuster di Ragusa e Jackie Gemelos ex Napoli ora in forza al Famila, entrambe un mix di talento e qualità con pochi eguali.”  Nel prossimo campionato troverete due nuove formazioni, neopromosse, Geas ed Empoli, la loro ascesa ha rispecchiato i valori del campionato? “Sicuramente sono state le squadre che hanno meritato questo successo, sono state costanti e molto quadrate nel corso di tutto il loro campionato, non posso che darle il benvenuto al piano di sopra, anzi nel caso di Sesto un bentornato. E’ stato un bellissimo campionato, forse pensavo Palermo potesse andare maggiormente avanti, anche con una guida esperta come quella di Santino Coppa, una reale candidata alla promozione. Se non lo è stato quest’anno, lo sarà sicuramente l’anno prossimo.” Il campionato di Faenza cosa insegna? “E’ stato un epilogo spettacolare, reduci da una stagione nella media, mi pare con la regular season chiusa al settimo posto, sono state capaci di stringersi come squadre e tutta la città stringersi a sua volta al team, in una cavalcata bellissima, arrivando ad un passo da un sogno. Vincere aiuta a vincere, lo hanno dimostrato con grandi colpi in trasferta.”  Ci sono giocatrici di A2 secondo te pronte per confrontarsi nella massima serie?  “Assolutamente, ce ne sono diverse. Dipende tutto dall’atleta e dalla sua dedizione. In A2 puoi concederti qualche pausa in più e un impegno leggermente ridotto, in A1 devi sempre essere sul pezzo al 100% ed ogni minimo errore viene punito senza pietà.”  Raccomandazioni per la Meccanica Nova? “Il campionato della Meccanica Nova passerà dalla Meccanica Nova, noi dobbiamo essere una squadra che deve avere un’impronta di gioco forte nelle gare in casa, dobbiamo ampliare il nostro pubblico e ritrovare un maggiore feeling con esso; dobbiamo fare si che la gente possa divertirsi venendo a vederci giocare, al di là delle vittorie, deve essere un piacere sapere che alle 18.00 la squadra va in campo e vuole trasmettere emozioni.”  Un errore da evitare?  “Non dare nulla per scontato, tutti, io per primo, staff, giocatrici, club. Ogni giorno è da conquistare, ogni partita è da conquistare, ogni sogno da inseguire e con sacrificio prendercela.”   Tante giocatrici dello scorso anno si sono già accasate altrove, Vigarano ha fatto tante scelte nuove…  “E’ vero, penso a Reggiani a Lucca, Cupido a Palermo, Bove a Campobasso, Trebec e Zempare all’estero; Cigliani, Vanin e Ferraro in predicato di annunciare a breve la loro prossima squadra o i prossimi capitoli della loro vita privata, come Bagnara, cui faccio un grande in bocca al lupo e che aspetto quanto prima a Vigarano insieme al suo Marco (Modolo ndr). A tutte auguro la cosa più importante che è la salute, poi tanto divertimento, perchè il basket sia sempre un piacere. Abbiamo deciso di cambiare tante cose nel roster attuale rispetto al passato, ma fa parte dello sport. Lavoriamo ora per creare le basi per un nuovo ciclo.”

Grazie ad Ennio per la disponibilità alla chiacchierata, e buon lavoro, con un’agenda più ricca che mai e giorni pieni di tante cose da sistemare e stabilire, per una ripartenza cui tutti vogliamo essere pronti più che mai.